La famiglia di Vivaldi e le origini lucane di Camilla Calicchio

...........La vita del compositore è scarsamente documentata poiché nessun biografo si è occupato di ricostruire approfonditamente le sue radici. Numerose lacune ed inesattezze falsano la sua biografia; alcuni periodi della sua vita rimangono completamente oscuri, come la sua infanzia. Si è fatto riferimento, quasi sempre alle rare testimonianze dirette dell’epoca e ad alcuni manoscritti e documenti di altra natura ritrovati in diversi archivi in Italia e all’estero. Per molti anni si è ricercato affannosamente il nome della madre del violinista. Solo ultimamente recenti studi hanno evidenziato che Antonio Vivaldi è il primogenito di Giovanni Battista (Brescia 1655 – Venezia 1736) e Camilla Calicchio (Venezia 1655 – 1728); di famiglia bresciana lui, di origine lucana lei. Nei registri di Stato libero conservati nella Parrocchia di San Giovanni in Bràgora, a Venezia, si legge la fede di Stato libero rilasciata ai promessi sposi. Ecco il testo :
   “ Adì 6 detto (giugno) 1676
S’ha da contrar matrimonio tra la signora Camilla figlia del signor Calicchio sartor stà nella nostra contrà in Campo Grando nelle case de Ca’ Salomon et il signor Gio. Battista opl. Agostin Vivaldi stà nelli forni in contrà S. Martin.”
       Si erano sposati l' 11 giugno 1676. Ecco l’atto di matrimonio:
“Adì 11 giugno 1676 fu contratto matrimonio per verba de presenti et fatto il sponsalitio con la solenne benedizione in Chiesa di S.Giovanni della Zuecca fra li contrascritti signori Camilla e Giovanni Battista, alla presenza di me Giocoso Fornasieri Piovano, presenti li signori Ottavio del signor Iseppo Enzo rese all’insegna dell’Europa, sta a S.Polo, et misser Andrea quondam Zanne Vedova detto Tremamondo gondolier sta in San Martin
Giovanni Battista e Camilla erano coetanei. I Calicchio, che abitavano in Campo della Bràgora in Ca’ Salomon, nel 1650 erano giunti da Pomarico, paese del materano (Vio Gastone, sulla rivista Informazioni e Studi Vivaldiani, Antonio Vivaldi prete, 1980; Egidio Pozzi, Antonio Vivaldi, Lepos, Palermo 2007;Gianfranco Formichetti, Venezia e il prete col violino. Vita di Antonio Vivaldi, Milano, marzo 2006). Il padre della sposa, Camillo (Pomarico 1628 – Venezia 1676), era un sarto della parrocchia di San Giovanni in Bràgora. Il 12 ottobre 1650 si era sposato con Giovannina Temporini. Per lungo tempo è stato erroneamente afferito che Camillo fosse un sarto veneziano(Walter Kolneder, Vivaldi, Rusconi, Milano 1978
................La vetusta presenza dei Calicchio, nell’antica “Terra di Pomarico”, è invece documentata nel 1400 dal Notaro Francesco Calicchio e nel 1680 dal canonico-latinista, autore del Centone, Pietrangelo Spera (Elenco dei cognomi o famiglie di Pomarico antiche et moderne…). Nella toponomastica del territorio ancor oggi una contrada  verdeggiante dell’agro pomaricano è chiamata “Acqua Calicchio”. Molti sono i riferimenti infine, nei Protocolli dei Notai custoditi nell’Antico Archivio della Parrocchia San Michele Arcangelo di Pomarico..........                                          
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Un piccolo sarto di Pomarico
nonno di un grande musicista
Pur essendo nato a Venezia il 4 marzo 1678 Antonio Lucio Vivaldi non aveva origini venete.
Entrambi i rami genitoriali, infatti, non sono originari di Venezia, ma bresciano quello paterno e pomaricano quello materno.
Nel 1650,  l’ appena più che ventenne Camillo Calicchio, futuro nonno del musicista per parte materna, si trasferì nella Città lagunare da “Pomarico Provincia di Basilicata (nel Regno di Napoli) diocese di Matera” - come testualmente recita un documento dell'epoca. Ottenuta la prescritta licenza da parte dell'apposita Magistratura Veneziana, Camillo "aprì bottega di sartore", che fu la sua fortuna .
I ricchi ed eleganti clienti veneziani non mancarono. Ad attrarli non fu soltanto  la bravura e il gusto  del giovane sarto, ma il prezzo concorrenziale rispetto agli altri sarti, nonostante che la Magistratura avesse stabilito le varie tariffe.
Il 12 ottobre 1650, nella Chiesa di san Cancian, Camillo sposò Zanetta Temporini, la quale, nel 1655, dette alla luce  una bimbetta a cui fu dato nome di Camilla, destinata a diventare la madre del Grande Musicista Antonio Lucio Vivaldi.
(Dal libro-antologia "Le origini lucane di Antonio Vivaldi" di Virgilio Boccardi)
Comitato per le Celebrazioni Vivaldiane di Pomarico
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