Nato nel 2009, il Comitato per le Celebrazioni Vivaldiane di Pomarico ha con impegno e dedizione portato avanti la sua missione che é quella di diffondere l' Opera strumentale di Antonio Lucio Vivaldi e divulgare le sue origini pomaricane, poco conosciute soprattutto dai nostri concittadini e corregionali.
A tale scopo, fu isituito il pomarico Vivaldi festival, manifestazione che si svolge verso la metà del mese di agosto. Altri avvenimenti culturali correlati si svolgono nel corso dell'anno, in preparazione del festival. estivo
Quattro edizioni hanno visto la luce fino al 2012, mentre la quinta è già in fase di organizzazione.
Gli sforzi e l'impegno del Comitato organizzatore sono stati premiati dal crescente successo e dall'unanime apprezzamento riscossi di anno in anno
Positive testimonianze sono state espresse dagli illustri ospiti che hanno partecipato alle precedenti edizioni con le loro opere::
Agosto 2009 – presentazione e tavole rotonde , con la presenza degli autori, dei volumi
Vivaldi a Venezia ( del dott. Virgilio Boccardi) ;  
Antonio Vivaldi  ( del prof. Egidio Pozzi);
Stabat Mater ( del dott. Tiziano Scarpa , vincitore, quell'anno, del Premio Strega).
A ciascuna presentazione  seguirono dibattiti,  proiezioni di video, e concerti musicali)
Agosto 2010 –  presentazione e tavola rotonda , con la presenza dell' autore, del romanzo     “thriller” sulla vta di Antonio Vivadi del giornalista Mediaset dott. Tito Giliberto Vivaldi: Notte e follia del Prete Rosso;   
presentazione   del film “ Il Prete Rossoe dibattito con la  partecipazione della regista sig.ra Liana Marabini ;     
vari concerti di musica barocca.;
Recitazione di alcune scene dalla Commedia “ Il Prete Rosso” di Virgilio Boccardi;
Agosto 2011 – Mostre:
Venezia al tempo di Vivaldi (testimonianze e documenti del XVIII secolo) –
  Il Prete Rosso (8 tavole illustranti alcune fasi della vita di Camillo Calicchio e di suo nipote Antonio Vivaldi) –
Violini (strumenti costruiti artigianalmente dal liutaio Vincenzo Corrado, con illustrazione delle tecniche costruttive e delle varie fasi di lavorazione);
            Concerto di musiche di Vivaldi eseguite in collaborazione con il Festival Duni;
             Tavola rotonda sulle origini pomaricane di Antonio Vivaldi, con la partecipazione del prof. Angelo Tataranno(studioso e storico), del prof. Saverio Vizziello (direttore Conservatorio Duni di Matera), Giuseppe D'Alessandro (consigliere regione Basilicata); Giuseppe Casolaro (Sindaco di Pomarico);
Concerto “Le Quattro Stagioni”  di A. Vivaldi, eseguito dall’ Orchestra d’Archi del Conservatorio  E.Duni di Matera.
IL nuovo COMITATO PER LE CELEBRAZIONI VIVALDIANE DI POMARICO
Il 28 Aprile 2014 un'anteprima della Commedia "Il Prete Rosso", interpretata dalla
Compagnia Teatrale dell' AVIS di Pomarico, viene messa in scena a Venezia
nella Chiesa di Santa Maria della Pietà.
La Commedia, scritta da Virgilio Boccardi (giornalista RAI, scrittore,
documentarista e commediografo veneziano ) espressamente per il nuovo
Comitato per le Celebrazioni Vivaldiane di Pomarico, racconta in due atti i momenti salienti della Vita di Vivaldi: la nascita avventurosa, l'infanzia, la famiglia, il suo ingresso come Maestro di violino e, poi, di concerti all' Istituto Santa Maria della Pietà, la sua attività di concertista e di autore di melodrammi, i successi, gli insuccessi, i gravissimi problemi familiari, il suo rapporto scomodo con la cantatrice Anne Giraud, fino agli ultimi momenti veneziani e viennesi, quando morì povero e dimenticato.
Nella Commedia, viene anche ridisegnato il percorso che il ramo materno del celebre musicista compì per raggiungere Venezia, orginandosi da un piccolo paese lucano
" Pomarico Provincia di Basilicata (nel Regno di Napoli ) diocese di Matera ":
il sarto Camillo Calicchio, nonno per parte materna di Antonio Vivaldi. Infatti, oltre ad alcune scene ambientate a Pomarico, l'autore ha ritenuto opportuno che alcune frasi pronuciate dalla madre di Antonio, Camilla Calicchio, figlia del sarto Camillo Calicchio di Pomarico  trasferitosi a Venezia per lavoro, venissero tradotte in pomaricano, ritenendo che Camilla in alcuni momenti per meglio avvalorare quanto stava dicendo, doveva esprimersi nel dialetto originario parlato in famiglia da bambina. Per questi interventi, preziosa è stata la collaborazione del filologo pomaricano Luigi Pizzilli.